Quando si parla di materiali che richiamano l’aspetto dell’oro, è normale imbattersi in termini diversi.
In ambito artigianale, ad esempio, si usa spesso la parola tombacco per indicare leghe dal tono caldo e leggermente rossastro; nel linguaggio quotidiano si parla invece di oro finto o di imitazione dell’oro per descrivere oggetti che ne riproducono il colore, senza esserne composti.
Questi termini, seppur diversi, si riferiscono agli stessi materiali, ovvero alle leghe chiamate similori, costituite da una base di rame e zinco, calibrate per ottenere sfumature dorate o rossastre, utilizzate per ricreare un effetto visivo affine all’oro vero senza ricorrere a metalli preziosi.
Vediamo nel dettaglio cosa si intende per similoro.
Cos'è il similoro e perché si usa
Il termine similoro identifica un insieme di leghe a base di rame e zinco (ottoni) pensate per riprodurre l’aspetto visivo dell’oro, mantenendo però costi e proprietà meccaniche tipici degli ottoni.
La scelta di queste leghe è spesso legata alla necessità di ottenere un effetto estetico caldo e brillante senza ricorrere a metalli preziosi, rendendole ideali per applicazioni generalmente decorative, artistiche.
Le varianti normate permettono di selezionare il colore del metallo, passando da tonalità dorate più chiare a sfumature più rossastre, in funzione della percentuale di rame presente nella lega.
Le leghe rame-zinco ad alto tenore di rame
Le leghe utilizzate per ottenere l’effetto similoro appartengono principalmente alla serie CW500L–CW505L.
A distinguerle è il contenuto di rame, che può variare dal 70% al 95%.
Al crescere della percentuale di rame, la tonalità diventa più calda e marcata, mentre aumenta anche la duttilità del materiale. Le varianti più comuni sono quelle riportate di seguito.
CW500L (CuZn5)
La CW500L contiene circa il 95% di rame e presenta un colore tendente al rosso, con buona lavorabilità e formabilità. È adatta alla produzione di componenti decorativi, oggettistica e particolari che richiedono una superficie estetica uniforme.
CW501L (CuZn10)
Con una percentuale di rame attorno al 90%, questa lega mostra una tonalità più calda e leggermente rosata.
La maggiore duttilità la rende idonea a processi di imbutitura profonda e lavorazioni complesse, motivo per cui è spesso utilizzata nell’arredo, nell’oggettistica e in elementi ornamentali.
CW503L (CuZn20)
Questa lega è più distante dalle precedenti per contenuto di rame e tonalità, risultando più gialla e meno calda.
Pur non essendo un similoro in senso stretto, viene talvolta impiegata quando è richiesto un compromesso tra estetica e maggiore resistenza meccanica.
CW505L (CuZn30, versione ad alto tenore di rame)
Nota anche come tombacco, la CW505L ha un colore caratteristico tendente al classico colore ottone.
È diffusa per la realizzazione di:
- medaglie;
- oggetti celebrativi;
- elementi artistici;
- applicazioni in cui è richiesto un effetto visivo anticato.
Composizione chimica dei similori
Le leghe similoro sono composte, dunque, principalmente da:
- rame (Cu): 70–95%, responsabile della tonalità più o meno rossa del materiale;
- zinco (Zn): presente in percentuale variabile per modulare tonalità, durezza e resistenza;
- tracce di altri elementi, generalmente ammesse solo a titolo di impurità.
Il bilanciamento tra rame e zinco determina non solo la tonalità finale della lega, ma anche proprietà come plasticità, lavorabilità e resistenza all’usura.
Applicazioni tipiche
Grazie al loro equilibrio tra resa estetica, duttilità e convenienza, il similoro viene utilizzato in diversi contesti, tra cui:
- accessori moda e gioielli non preziosi;
- componenti decorativi per arredamento e architettura;
- medaglie, targhe, monete commemorative;
- strumenti musicali e parti ornamentali;
- piccoli oggetti di design, minuteria decorativa e articoli promozionali.
Note aggiuntive
Per preservare la superficie, le realizzazione in similori richiedono trattamenti protettivi per limitarne l’ossidazione superficiale, soprattutto quando sono utilizzate all’esterno o in ambienti umidi. Possono essere lucidate, brunite o rivestite con trasparenti protettivi per stabilizzare il colore nel tempo.
Le versioni ad alto rame, come CW500L, CW501L e CW502L, risultano particolarmente apprezzate in ambito artistico e artigianale, mentre quelle con rame più basso, come CW505L, garantiscono una tonalità più dorata e una maggiore durezza.
Forme disponibili
Le leghe similoro sono sempre meno diffuse a livello commerciale; in Mario Crespi S.p.a. è possibile fare richiesta per allestimento specifico (lamiere in ottone).